Fidarsi è bene ma…

Come docenti e ricercatori, abbiamo imparato a leggere con approccio critico articoli scientifici cercando di capire il livello di affidabilità. Infatti, una meticolosa analisi bibliografia è la base per impostare la ricerca. Per ogni articolo letto andiamo a studiare la fonte, l’autore e così via, fino a capirne il livello di confidenza.

Leggendo il modulo sulla valutazione critica delle risorse digitali, mi sono stupito di come non applico lo stesso criteria ai risultati di un motore di ricerca ad ho sempre dato per scontato il valore delle ricerche fatte usando Google, non valutando il pontenziale bias dovuto agli algoritmi ed alle strategie di gestione di uno strumento che, alla fine, ha uno scopo commerciale.  

Ho installato ECOSIA e DuckDuckGo e sono contento di provarli nel prossimo periodo, quando possibile facendo un confronto con Google. I sistemi che bloccano il tracciamento, al contrario di quello che fa Google, mi dovrebbero dare nel tempo dei risultati “oggettivi” e non dettati da finalità di marketing.