Faccio outing. Mi accorgo, con fastidio, di essere un conservatore. Come abbiamo studiato noi di una certa eta? Si andava a lezione, si prendevano appunti e si studiava cercando di integrare gli appunti presi a lezione con lo studio di libri o altro materiale cartaceo. Spesso si studiava in gruppo ed ognuno condivideva i suoi dubbi e le sue certezze a vantaggio di tutti. Mi pare che fosse un modello che funzionava, anche se era faticoso. Anzi, secondo me funzionava proprio perché era faticoso e la conoscenza veniva costruita lentamente, come in un puzzle nel quale, con pazienza, di ogni tassello si trova la giusta collocazione.

Cosa c’era di personale o personalizzato in tutto questo? Apparentemente poco: le lezioni erano quelle per tutti e i testi quelli per tutti. In realtà molto, solo che la personalizzazione era una personalizzazione vera, nel senso che ognuno affrontava lo studio in modo diverso (ognuno aveva messo a punto un suo metodo di studio). In questo senso condivido totalmente le perplessità di Alfie Kohn. Credo che la didattica online dovrebbe ricalcare questo modello, solo con strumenti diversi, se possibile più gradevoli ed efficienti. Sempre tendo presente che studiare è fatica e su questo non ci sono sconti (non mi pare, finora, di aver visto strumenti magici che consentono di acquisire in pochi minuti ciò che richiede settimane di riflessione o di esercizio). Sono proprio gli strumenti diversi e più efficienti il valore aggiunto della didattica online: posso inserire test di autovalutazione, posso anche trattare un argomento con diversi approcci o strumenti alternativi, cercare di attrarre l’interesse con strumenti accattivanti, posso comunicare molto più facilmente con gli studenti ed avere feedback in tempo reale sull’efficacia del mio insegnamento.

Ciò non toglie che il corso sarà sempre impostato come pare meglio a me e la scelta degli strumenti e di come utilizzarli sarà sempre mia e non potrà che riflettere la mia personalità (naturalmente non è detto che le mie scelte siano le migliori). Credo che sia proprio questa l’importanza di questo corso: informare i docenti sugli strumenti esistenti per la didattica online in modo che essi scelgano quello che a loro pare più idoneo.