Peer feedback: linee guida per studenti

Premetto di non aver mai pensato in dettaglio alla possibilità dei peer feedback, ma dopo aver letto un po’ di materiale ritengo sia una buona idea che vale la pena di provare nei corso di Atelier che terrò nel prossimo semestre a Architettura. Cercherò di convincere i colleghi a fare altrettanto; il progetto che portiamo avanti in comune credo si presti bene a questa sperimentazione. Nel seguito qualche commento preliminare.

Tra i principi generali credo sia necessario spiegare con molta cura agli studenti il perché del peer feeback, in particolare i vantaggi, che sono quelli di imparare ad essere critici sul proprio lavoro, ad esprimere le critiche (in modo appropriato) sul lavoro dei compagni di corso e guadagnare confidenza nelle proprie possibilità. Inoltre il linguaggio degli studenti può essere più comprensibile (per varie ragioni) di quello del docente e il confronto con i propri pari (senza il timore di essere giudicati da chi deciderà dell’esame) può essere anch’esso molto positivo. Il peer feeback deve essere associato al feedback del docente, per evitare che appaia come una sorta di tentativo del docente di “appaltare” ad altri il proprio lavoro.

Per ciò che riguarda gli strumenti digitali, credo che sia Padlet che H5P (con gli esempi Dication e Essay) possano essere utili allo scopo, ma è evidentemente necessario approfondire il tema. Penso però che una discussione faccia a faccia tra gli studenti sia necessaria.

Il peer feedback potrebbe essere articolato (per un progetto di tipo strutturale) nei seguenti punti, da preparare in corrispondenza dei momenti di revisione periodica:

  • Rispetto della scadenza
  • Organizzazione della presentazione
  • Chiarezza della presentazione
  • Accuratezza della parte tecnica, in base a calcoli manuale che con l’ausilio di appositi software strutturali

Naturalmente gli studenti devono avere chiaro cosa ci si aspetta da loro in questa attività, e al docente il compito di spiegarla nei dettagli.

Quanto sopra è veramente poco di più di un raccolta di idee da sviluppare nel seguito, ma il solo sforzo di averci ragionato  un po’ è un notevole passo avanti.