Per il corso di “Analisi 1” ritengo che la strategia di valutazione più indicata sia quella integrata. Anche la strategia di comunità potrebbe essere di buon interesse per l’insegnamento in oggetto, ma i grandi numeri (230 studenti in aula) rendono difficoltosa questa modalità di valutazione. La valutazione integrata sicuramente deve iniziare con un processo diagnostico al fine di valutare le capacità e le abilità in ingresso: per questo ritengo sia sufficiente un test a risposta multipla da fare al computer piuttosto che domande aperte, si tratta infatti solo di capire se almeno gli studenti hanno una minima familiarità con concetti molto di base.

Per quanto riguarda invece la fase sommativa io preferisco non predisporre delle prove in itinere vere e proprie bensì lasciare degli esercizi, da fare in aula, oppure ancora assegnare brevi domande e mediante l’uso delle wikis monitorare la situazione. Un’attività molto interessante che sfrutta le risorse digitali, in particolare le immagini, potrebbe essere una sorta di “Indovina chi matematico”: presentare delle immagini riferite ad un certo argomento (grafici di funzioni, regolarità delle funzioni ecc…) e proporre agli studenti di fare domande al docente che abbiano risposte si/no al fine di trovare l’immagine corretta. Chiaramente con i grandi numeri la questione è complessa ma si potrebbe almeno tentare. Eventualmente poi assegnare anche esercizi per casa da correggere: la cosa più importante che vorrei passare ai miei studenti è la capacità di costruire in modo corretto affermazioni di tipo matematico, insegnare loro cosa vuol dire essere rigorosi è la sfida più importante e forse anche la più difficile.

Quindi forse la fase sommativa nell’ambito della valutazione globale riveste il ruolo formativo più importante. Infine, non può e non deve mancare del resto la fase finale, la valutazione formativa, che consiste in una prova scritta (test a risposta multipla da fare al computer e domande aperte) ed eventualmente un colloquio orale. I grandi numeri rendono difficile, purtroppo, l’attuazione di una prova orale obbligatoria per tutti, ma personalmente ritengo che essa sia indispensabile per una corretta valutazione di una persona: imparare ad esprimersi, usare un linguaggio pertinente e corretto e soprattutto imparare a gestire un colloquio davanti ad una persona che ti sta valutando (si pensi ad un colloqui di lavoro, un orale all’università potrebbe rappresentare un’ottima palestra).