Ritengo che qualsiasi metodologia che permetta agli studenti di uscire da un ruolo passivo di meri ricevitori di nozioni migliori l’apprendimento. La tradizionale lezione frontale (o la semplice visione di un video) permette, nel migliore delle ipotesi, di apprendere le informazioni a livello superficiale, il livello più basso della tassonomia di Bloom. Se si vuole stimolare un apprendimento più profondo e duraturo, nonché più flessibile. Le metodologie di cooperative learning permettono di attivare una discussione tra gli studenti che stimolano la rielaborazione dei contenuti e la produzione dei prodotti originali.

Come docente e formatore, utilizzo spesso la metodologia del Think-Pair-Share, spesso associata ad una domanda effettuata con un instant poll che utilizza un Personal Response System. In un corso online potrei pensare di utilizzare questa metodologia attraverso una consegna online e una peer evaluation del materiale prodotto.

Analogamente, si potrebbe organizzare un Round Robin utilizzando una chat o un forum di un corso online.