Relativamente all’insegnamento di analisi 1 attualmente non faccio uso del peer-feedback ma potrebbe essere uno strumento molto valido ai fini dell’apprendimento e dell’autovalutazione. Le istruzioni da dare agli studenti per mettere in pratica un feedback tra di loro potrebbero essere:

  • Principi generali per dare un feedback: il feedback deve essere non troppo lungo nè troppo breve, articolato in più competenza e livelli di difficoltà.
  • Tecnologia e strumenti da utilizzare: uso di piattaforme informatiche per prendere nota delle risposte e/o per vedere le domande poste, uso di risorse digitali come immagini e/o video da mostrare.
  • Formato del feedback: domande aperte ma che richiedono una risposta poco articolata, breve e che vada al cuore della problematica sotto esame.
  • Dimensioni del feedback: il feedback deve valutare l’abilità nella scrittura matematica rigorosa, la comprensione dei concetti e la visione d’insieme di una parte del corso. Al termine di tutto la valutazione va declinata sulle singole competenze dimostrate.

A titolo di esempio, potrei fornire agli studenti anche un facsimile di qualche questione relativa all’argomento “limiti di funzioni”:

  • Cominciare con il presentare qualche immagine digitale di grafico di funzioni e chiedere al compagno di corso quali sono i limiti agli estremi del dominio: qui si sta valutando la comprensione di base del concetto di limite, saper dire quanto vale un limite osservando l’andamento qualitativo di una funzione. Fallire in questo primo ambito implica il dover ritornare a rivedere tutto dall’inizio: non proseguire se si fallisce.
  • Impostazione del calcolo di qualche limite semplice in forma indeterminata: esercizi molto brevi da fare al momento, che richiedono una conoscenza media. Lo studente che fallisce a questo livello deve rivedere le abilità computazionali: provare quindi con situazioni via via più semplici per capire dove si sta fallendo.
  • Il terzo livello di comprensione valuta la capacità di padroneggiare la definizione di limite: qui lo studente interrogante è incoraggiato a proporre varianti, corrette o no, della definizione di limite, che consentano di riflettere in modo critico sull’uso della simbologia e della sintassi. Lo studente che fallisce solo a questo livello ma non ai precedenti ha comunque una comprensione sufficiente dell’ambito tecnico ma deve approfondire la sua capacità di astrarre e di rendere rigorose le idee.