Avevo già fatto pratica con strumenti collaborativi, come Trello, usato per la gestione dei progetti condotti anche da più ragazzi. Mentre andavo avanti con l’attività, mi venivano in mente un sacco di esempi in cui potrebbero essere utili Linoit ed altri, non solo in ambito didattico, ma nella gestione comunitaria di progetti, nei gemellaggi accademici ecc.

Tuttavia, mentre li enumeravo, mi sono resa conto che non tutti i miei colleghi (omologhi e non) accetterebbero di buon grado di usare tali strumenti: per loro risulterebbe una complicazione. In un certo senso, è anche una questione generazionale!

Inoltre, una cosa che un po’ mi scoccia, è che tutte questi mezzi presuppongo, ti istigano o richiedono il completamento di un ulteriore account, oppure un profilo sui social. Ammetto che per me, a volte, è un deterrente.