Per il mio corso universitario di Storia greca mi avvalgo spesso del peer-feeback, in quanto rappresenta un efficace strumento di monitoraggio e di valutazione del percorso di apprendimento dello studente. Dall’analisi dei risultati ottenuti step by step è possibile infatti prevedere e adottare strategie didattiche mirate per singoli studenti o per ristretti gruppi di studenti. Ma non solo.

Tale risorsa si configura come vantaggiosa anche per i discenti che, in tal modo, dispongono non soltanto di uno strumento di verifica, di autovalutazione e di supporto immediato allo studio ma anche di un incentivo alla partecipazione attiva nel processo di apprendimento.

Nello specifico, ho anzitutto individuato i seguenti parametri riguardanti principi generali, formato e dimensioni del feedback:

  • Capacità di sintesi e utilizzo di sintassi lineare per i quesiti a risposta aperta;
  • Ordine, coerenza e capacità espressiva nella formulazione delle risposte brevi;
  • Utilizzo ragionato del lessico specifico della disciplina;
  • Impiego di risorse digitali e di piattaforme informatiche.

Posto ciò, per esperienza ho notato che questa attività applicata ai contenuti della Storia greca risulta utile soprattutto nelle fasi iniziali del corso allo scopo di rendere maggiormente omogenea la preparazione degli studenti che, spesso, giungendo da percorsi di laurea triennali differenti non dispongono dei pre-requisiti necessari per lo studio della storia antica come, a esempio, la conoscenza delle lingue classiche.