Il feedback dei pari conta!

Ad oggi, il mezzo più usato per valutare se usufruire di un servizio è il feedback degli utenti, nostri pari. Lo usiamo praticamente in ogni occasione come la scelta di un ristorante, la visione di un film, l’acquisto di un prodotto. Questo si basa sull’aspetto di condivisione di una esperienza che porta a fidarci di chi l’ha già vissuta, dandoci una maggiore sicurezza di non commettere un errore nel fare una determinata scelta. Partendo da questa considerazione, non si può non sfruttare questo aspetto per migliorare il processo di apprendimento attraverso la condivisione di feedback tra studenti o gruppi di studenti. 

I miei corsi prevedono, oltre alla normale attività in modalità eLearning, la possibilità per gli studenti di partecipare a settimane intensive con lezione in presenza. Solitamente cerco di impostare la settimana prevedendo ogni giorno una attività di gruppo che include test di verifica sugli argomenti trattati durante la giornata. I gruppi devono collaborare per rispondere alle domande e poi confrontarsi tra di loro per fare una mutua valutazione del lavoro svolto, scambiandosi feedback. Tuttavia, non ho mai fornito istruzioni su come farlo. Prendendo come esempio una attività che utilizzo, quale la risposta aperta ad una domanda di ripasso su un argomento, un feedback dovrebbe essere fornito su:

  • Coerenza: la risposta centra la tematica richiesta?
  • Correttezza: la risposta include delgi errori? Se si, sono errori concettuali oppure imprecisioni?
  • Completezza: si è risposto a tutte le richieste della domanda?
  • Rielaborazione: la risposta include una rielaborazione del materiale didattico? Si evidenzia una padronanza dell’argomento?

Il feedback potrebbe essere strutturato sui quattro punti sopra elencati, assegnando un punteggio, ad esempio da 0 a 3, per poi fornire un punteggio totale pari alla media dei 4 punteggi ottenuti.

Lo stesso meccanismo potrebbe essere applicato per gli studenti in modalità eLearning. Ad esempio, creando dei task in Google Classroom ed assegnandoli a studenti o gruppi di studenti. Il feedback potrebbe essere raccolto con dei semplici Google Form da condividere con gli studenti.